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Salute è Benessere, il fluoro ai bambini: possibili rischi e consigli utili

Molti sono ancora i dubbi tra le mamme e i papà riguardo la prevenzione dentale nei bambini.  Da uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è emerso che circa il 21,6% della popolazione italiana sotto i 4 anni presenta almeno una carie nella cavità orale; percentuale che raddoppia (43,1%) nei bimbi di 12 anni. Come fare per diminuire il rischio di carie per i piccoli di casa? Quando si deve cominciare a fare prevenzione? Su queste ed altre domande farà chiarezza come sempre il Dott. Salvatore Ranieri in collaborazione con la Dott.ssa Claudia Santariello, specializzanda in Ortognatodonzia presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.

D: Cos’è la prevenzione della lesione cariosa?

R: La prevenzione racchiude l’applicazione di tutte le misure necessarie per ridurre il rischio di nuove lesioni cariose e per arrestare la progressione delle carie in fase iniziale; tra queste la fluoroprofilassi rappresenta il metodo ad oggi più efficace.

D: cosa si intende per fluoroprofilassi?

R: La fluoroprofilassi è la somministrazione di fluoro al fine di rinforzare lo smalto dei denti. Il fluoro infatti ha una duplice azione :

  • Effetto sulla struttura del dente (gli ioni fluorosostituiscono gli ioni idrogeno formando una sostanza, la fluoroapatite, molto piu’ solida e resistente dell’idrossiapatite.)
  • Effetto antienzimatico (con inibizione della glicolisi batterica) che agisce come antifermentativo. Quindi il fluoro aiuta lo smalto a resistere meglio agli attacchi della placca batterica.

La somministrazione di fluoro può avvenire sia per via sistemica (gocce, compresse) sia per via topica (dentifrici, vernici, gel) ma dagli ultimi aggiornamenti delle Linee guida del Ministero della Salute  (Novembre 2013) si evince che l’efficacia dei dentifrici o gel ricchi di fluoro è di gran lunga maggiore rispetto all’assunzione di compresse o gocce.

Grazie al dottor Ranieri per le sue risposte

Dottoressa Claudia Santariello

  DOTT.ssa Claudia Santariello

D: E’ preferibile quindi una somministrazione locale di fluoro?

R: Assolutamente si. Ci sono diversi studi che dimostrano una diminuzione di incidenza di carie grazie all’utilizzo di fluoro topico associato a minori effetti collaterali, quali la fluorosi dentale.

D: In cosa consiste la fluoroprofilassi locale?

R: Il dentifricio fluorato è lo strumento principale di prevenzione contro la carie. Consiglio a tutti i genitori di provvedere prima e supervisionare poi le manovre di igiene orale quotidiane dei figli. Non meno importante è la quantità di dentifricio impiegato: una quantità minima da 0 a 3 anni e una quantità pari a un “pisello” dai 3 anni in su. Questo per ridurre al minimo, soprattutto nei primi anni di vita, la quantità di fluoro ingerita ed il rischio di fluorosi.

D: Cos’è la fluorosi dentale?

R: La fluorosi è un’alterazione soprattutto estetica conseguente ad un’eccessiva ingestione di fluoro durante la formazione di smalto caratterizzata da macchie o striature biancastre sulla superficie con aumentata porosità dei denti.

D: in che modo è possibile ridurre il rischio di carie nei bambini più predisposti?

R: Se il piccolo paziente presenta un maggior rischio di carie è di fondamentale importanza far rientrare il bambino in un programma di prevenzione presso uno studio odontoiatrico qualificato. Dall’età di 5 anni è possibile infatti effettuare delle applicazioni di gel o vernici ad elevate concentrazioni di fluoro con una frequenza semestrale che assicura il controllo dell’insorgenza della carie.

Ringraziamo la dottoressa per la sua disponibilità.

dottor ranieri

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